La provincia agrigentina

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    Natura, arte, storia

  • La valle dei templi di AgrigentoLa provincia agrigentina è talmente ricca e varia da risultare straordinaria a viaggiatori dagli opposti interessi: è adatta per gli amanti dell'archeologia, della natura, per chi cerca cibi sani e genuini, per gli amanti del mare ed anche della montagna.

    In città meritano una visita il Duomo e la Chiesa di San Calogero. Il Duomo, risalente all'XI secolo e voluta dal vescovo Gerlando, la cattedrale è il risultato di un particolare sincretismo di stili architettonici: dal normanno al gotico, dal rinascimentale al barocco.

    La chiesa dedicata a San Calogero, risale al XIV secolo: il culto del 'santo nero' è profondamente radicato nella tradizione popolare della di Agrigento; il Santo è festeggiato ogni anno la prima e la seconda domenica di luglio.

    Agrigento, inoltre, è la patria di un personaggio noto a livello internazionale: Pirandello.

    Nella frazione di Villaseta, a quattro chilometri dal centro storico di Agrigento, è possibile visitare la Casa Museo di Pirandello, il drammaturgo agrigentino di fama mondiale: la struttura venne dichiarata monumento nazionale nel 1949. Al suo interno sono contenuti cimeli, fotografie ed oggetti del drammaturgo, nonché le fotografie che lo ritraggono mentre ritira il premio Nobel nel 1934.

    La natura, in provincia di Agrigento, meraviglia il visitatore ad ogni angolo: bianche scogliere, bianche spiagge, fenomeni vulcanici, boschi e terme naturali.

    Un'escursione interessante è quella ai Vulcanelli di Macalube: non distante da Aragona, in contrada Macalube, in un'area priva di vegetazione si assiste a fenomeni pseudo-vulcanici: piccole eruzioni di melma bianca salmastra che esplodono continuamente per bolle di gas metano che vengono in superficie.

    La costa della provincia di Agrigento è caratterizzata da terreni più argillosi rispetto all'entroterra, ed è facile trovare pareti a picco sul mare, come la località di Scala dei Turchi, una scarpata rocciosa di gesso.

    La provincia di Agrigento, inoltre, comprende anche l'Area Marina Protetta Isole Pelagie, questa area comprende tre isole: Lampedusa, Lampione e Linosa, per una superficie totale di 3.230 ettari. Qui il mare è limpido e cristallino e grazie alla loro posizione, le isole fungono da punto d'unione tra la flora e la fauna del bacino orientale e di quello occidentale. Molto interessanti sono le decine di grotte semi-sommerse, meta di numerosi turisti appassionati di immersioni.

    La Spiaggia dei Conigli di Lampedusa e la Pozzolana di ponente a Linosa, inoltre, sono i luoghi di ovodeposizione della tartaruga marina Caretta caretta, una specie protetta che si trova ora a rischio estinzione.

    Nota a tutto il mondo è sicuramente la Valle dei Templi di Agrigento, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Quest'area archeologica, è ciò che rimane dell'antica città greca di Akràgas, fondata da coloni venuti da Gela e Rodi nel 581 a.C.: templi, necropoli e complessi ipogei si fondono armoniosamente con il panorama naturale. Il tempio più antico è il Tempio di Eracle (ovvero Ercole), quello meglio conservato, invece, è il Tempio della Concordia, costruito intorno al 430 a.C, non si sa a chi questo tempio fosse dedicato. Vi sono inoltre il Tempio di Hera Lacinia (ovvero Giunone), la Tomba di Terone (dedicata ai soldati romani caduti nella seconda guerra punica) ed il Tempio di Asciepio, dio della medicina. All'interno della Valle dei Templi vi sono anche due Antiquarium che, tramite pannelli esplicativi e reperti, aiutano il turista a ripercorrere una parte della vita della città.

    A Cattolica Eraclea, si trova un'altra zona archeologica molto importante, quella di Eraclea Minoa, che comprende, principalmente, i resti dell'omonima città città greca, ma anche una necropoli greca della prima età del bronzo ed una cinta muraria con torri e porte.

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